La casa di Hans Trommer

Sopra il quartiere dei polacchi

Gli investigatori entrano nella Casa di Hans Trommer, che si affaccia sul quartiere dei polacchi. Tra le sue cose trovano una fotografia e alcuni simboli identici a quelli del sarcofago, uno dei quali inciso più a fondo degli altri.

Cinque simboli disegnati a mano: un cerchio attraversato da una linea spezzata, un triangolo, una figura con tentacoli e un cerchio, un pentagono con un occhio, un rombo con un fulmine

I simboli trovati in casa di Hans.

Un documento bruciato della Banca di Berlino riporta una frase: “Thamos, re dell’Egitto, ha la chiave”. In un libro scoprono che viene da un’opera di Mozart.

La spedizione del 1865

Sei persone in abiti da esplorazione davanti alle piramidi di Giza: una donna, due giovani, un uomo con una lunga barba, un uomo in piedi dietro e un anziano con cappello e bastone

La fotografia della spedizione del 1865.

La foto ritrae una spedizione in Egitto del 1865. Nel diario c’è una riga: “Oggi ho visto H”. In casa ci sono i libri di archeologia di Evelyn, la sorella di Hans, che guidava la spedizione; Hans ne era il linguista. La tesi di dottorato di Evelyn riguardava una tomba: quella dello stesso faraone del sarcofago.

A finanziare la spedizione era stato Randalf Allen.