L’Antiquarium Tenebris la descrive come un avatar di Nyarlathotep che si nutre di angosce, manipola i sogni, vi intrappola le persone e si proietta nel mondo reale; per esiliarla serve un artefatto benevolo.
Nelle Terre del Sogno appare come un ragno alto cinque metri, per metà donna, a guardia dell’acchiappasogni, e divora Rita. Nel capitolo La Tessitrice di Incubi Agatha la brucia con lo specchio d’opale.